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domenica 4 settembre 2011

Cabrón!

American Laser Games è famosa per la scarsa qualità degli attori in carne e ossa dei suoi giochi. Da poco ho scoperto Crime Patrol 2: Drug Wars, inizialmente distribuito nelle migliori (/peggiori?) sale arcade nel 1994, ancora oggi apprezzabile da tutti su pc.


Quel cattivone è così carismatico da costringere qualsiasi giocatore gay a darci dentro con la pistolona. Il suo fascino merita ben più di qualche proiettile. Mirabile come maneggia con cura la sua roBBBa. Eccezionale la pronuncia. Tutto bello, tutto buono.

Anche il resto non scherza. Le forze dell'ordine possono contare sulla forza degli sputi e del grasso. Non mancano le donnine, però, come in ogni produzione del genere, sono carine ma non troppo, tentano di recitare la parte delle bellocce senza riuscirci.

Per quanto riguarda la giocabilità... Beh, light gun più laserdisc uguale bestemmie. Ma ci piace.

martedì 31 maggio 2011

The ten worst Mortal Kombat klones

Qui la lista completa, link segnalato da Ruka-san.

Il vincitore è Tattoo Assassins (1994):



Ulteriore documentazione preziosa fornita da Bourbon:

giovedì 12 maggio 2011

Gattino cattivo!


Ci sono console che proprio non ce l'hanno fatta. Una di queste è l'Atari Jaguar. Dall'estetica (memorabile l'add-on con lettore cd a forma di cesso) al controller (grande, scomodissimo e con una disposizione dei tasti insensata per l'epoca) passando per l'hardware (secondo alcuni difettoso, con evidenti colli di bottiglia), nulla sembra essere andato per il verso giusto nella progettazione dell'ultima macchina di una casa un tempo gloriosa. Solo la scatola è figherrima. Eccola appesa al mio muro:


Eppure c'è almeno un buon motivo per acquistare un Jaguar. E non è Alien vs. Predator, almeno nel mio caso. La consolebrutta Atari ha la miglior versione di Tempest 2000 (1994) in assoluto. Il gioco in questione è un memorabile tube shooter, remake del Tempest originale del 1981, ma le aggiunte rispetto a quest'ultimo (power-up, livelli bonus, la possibilità di saltare) rendono la giocabilità nettamente diversa e senza dubbio più profonda. L'unico modo per descriverlo in due parole è citare un nome: Jeff Minter. Si tratta di un titolo che non tutti apprezzano. Molti lo provano e lo dimenticano subito, ma per altri diventa una droga. Io sono tra i tossici ed esorto tutti alla dipendenza. Ma c'è un grande ostacolo sulla strada degli acidi, il già menzionato controller:


Che fare? L'originale arcade era stato pensato per essere giocato con uno spinner e anche il 2000 offre questa possibilità (collegando due pad e premendo start su entrambi nella schermata delle opzioni del gioco si sblocca tale caratteristica nascosta; Jeff Minter, ovviamente, ci giocava così, a quanto si sa utilizzando un accrocchio creato per l'occasione recuperando lo spinner del vecchio driving controller del Vcs). Ci sono tre soluzioni per ovviare alla pochezza del pad del Jaguar, controllerbrutto per eccellenza.

La prima è accontentarsi del Jaguar Tempest 2000 Emulator (conosciuto anche semplicemente come t2k; è una versione del Project Tempest in grado di supportare la caratteristica nascosta) e usare uno spinner da pc. Il problema principale in questo caso è che gli spinner da pc realizzati artigianalmente da Pinco Pallino costano solitamente sopra i 100 euro. Chi ha una certa abilità può recuperare quanto gli serve e costruirselo. Io ho scelto una strada semplice ed economica: l'hack di un mouse.




Con il Meccano si fanno miracoli. Funziona benissimo, ma purtroppo lo stesso non può dirsi dell'emulatore dedicato che è davvero tarato male per lo spinner. Questo difetto ci porta alla seconda soluzione.

Typhoon 2001 è un ottimo remake amatoriale di Tempest 2000 e, a differenza di Tsunami 2010 (altro rifacimento agggratis), supporta gli spinner.


Graficamente è gradevolissimo e funziona molto bene (soprattutto per quanto riguarda la taratura del controller, perfetta durante il gioco), ma a volte, girando velocemente lo spinner all'inizio del livello, prima dell'arrivo dei nemici, crasha tutto. Chi ha programmato questo comunque ottimo clone si è inoltre preso delle libertà. Alcune cose sono cambiate in meglio (qui è possibile recuperare i power-up saltando), altre in peggio (arrivare ai livelli bonus è più difficile). In ogni caso, è un remake, non offre lo stesso feeling dell'originale.

La terza soluzione è la migliore. Tutto ciò che serve è in questa foto:


Atari Jaguar, Tempest 2000, pad standard e rotary controller realizzato a mano da Chaos Reins:





Qui il filmato di un esemplare ancora più figoso, ma mica immortale:


Consigliatissimo. Costoso, ma consigliatissimo. L'unico modo per giocare seriamente a Tempest 2000. Una doverosa vendetta contro il penoso controller originale della console.

sabato 23 aprile 2011

L'evoluzione videoludica ha i suoi aspetti positivi

La prima Mai Shiranui, in Fatal Fury 2 (1992):



L'ultima Mai Shiranui, in KoF XIII (2010):



Qui trovate i vari step. Qui altre gnocche targate Snk.

Per gli amanti del Mugen, non mancano versioni maiale di Mai:


Che dire? Solo Soul Calibur ha dimostrato con la stessa decisione l'esattezza delle tesi di Darwin:


giovedì 21 aprile 2011

Dov'è possibile acquistare del tempo?

Me ne servirebbe un po' in questo periodo, ma almeno ho trovato qualche ora per assemblare un secondo arcade stick per Dreamcast (quello che uso di solito, l'intramontabile classico Namco per Playstation con un adattatore, ha problemi sul Dc giapponese). Che ho fatto? Ho preso un vecchio stick per N64 ormai inutilizzato da tempo, ho rimosso parte della componentistica e l'ho collegato a quanto rimaneva di un controller per Dc, senza saldare nulla, semplicemente intrecciando i cavi, incastrando le estremità nei buchi della pcb e fissando tutto col mitico scotch nero da elettricisti. Il risultato non è niente male, un ottimo arcade stick dei poveri che funziona meglio di quanto previsto. Per ora (e per sempre, probabilmente: mancherà la voglia di tornarci in futuro) è possibile utilizzare solo quattro tasti (su internet ho trovato opinioni negative riguardo al collegamenti degli analogici ai pulsanti digitali, pare ci siano irrisolvibili problemi di lag, quindi ho rinunciato) e start, ma posso ritenermi soddisfatto, perché l'obiettivo è usarlo con i vari KoF.

Fotine:








Per chi volesse cimentarsi nella stessa impresa, qui c'è lo schema del controller.

venerdì 11 marzo 2011

Siete tutti invitati alla Festa del Camionista


Hanno anche il sito ufficiale, ma al posto della fregna vedo dei bambini. Peccato. Ignoro dove e quando sarà organizzato il lieto evento quest'anno. Nell'attesa, possiamo ingannare il tempo con qualche gioco a base di camion. I veri uomini possono dedicarsi a Big Rigs. Per chi non ha lo stomaco adatto esistono molti altri titoli. Il capolavoro rimane, a mio parere, 18 Wheeler, stupendo nella versione da sala più ingombrante (1999-2000):


Anche le conversioni casalinghe per Dreamcast, Playstation 2 e GameCube (tutte uscite tra il 2000 e il 2002) sono godibili, ma la longevità è ridotta a un pomeriggio circa. 


Il gioco è un ottimo arcade (essenzialmente si deve correre e, nei livelli bonus, parcheggiare), però manca di fregna e questo ne riduce la trashitudine. Un'alternativa tettosa perfino nella copertina potrebbe essere la serie di Big Mutha Truckers (2002 e 2005) su un fottio di piattaforme:





Il gioco in sé non è divertentissimo. Scrivevano all'epoca su Gamespy:
Buy stuff, drive for a minute or two, sell stuff, repeat until you slump over in your chair, defeated by the monotony of it all. Happily, the little casino games (such as blackjack) that you find in each city make for fun diversions from the rest of the game. 

 Il seguito aggiunge all'ironia originale un sobrio sottotitolo:


Non ne avete ancora abbastanza? Ci sono mille altri titoli creati apposta per i palati più esigenti:

Garbage Truck Simulator (pc, 2008):


Ha anche un sito ufficiale nella lingua dei crauti. Più trash di così si muore.

Simulatori affini a quest'ultimo ma estranei al mondo dei camion sono Farming Simulator 2009 Forklift Truck Simulator 2009. Visitate i siti e testateli pure, se volete. Io non ho avuto abbastanza coraggio.

giovedì 3 marzo 2011

Quasi un western trash

Lo riconoscete?


Ebbene, trattasi di Mad Dog McCree (1990). Il giocobrutto originale fa già ridere di suo, ma la versione col doppiaggio italiano è un gradino più in basso nella discesa verso le fogne. Giocandoci troppo si rischia di diventare come il bell'uomo di questo video:


Ancora il doppiaggio italiano:


Non ho mai avuto la fortuna di provare l'arcade, ma ho giocato alla versione per Dos. Dovrebbe essere la seguente, anche se me la ricordo più pixellosa (il video in bassa definizione inganna):


Ovviamente, passando attraverso mouse, cubettosità visiva e Dosbox, la mia esperienza di gioco ha guadagnato molto in bruttezza. Ma il titolo in sé è davvero ridotto all'osso come gameplay: spara al momento giusto e alla cosa giusta per sopravvivere; in caso contrario, morte certa. Onesto. Cattivo, ma onesto, come balbetterebbe Walter di Nutriaman.

Che si fa, acquisto una Wii?


mercoledì 2 marzo 2011

Atari WCs #2

Continua la cavalcata nelle pianure infestate dai giochibrutti Atari. Shitload di titoli per palati esigenti. In ordine alfabetico, perché sono pigro ed è tardi.


Coconuts (1982)


Evitare le noci di cocco che cascano dall'alto. Il gameplay è tutto qui, semplicistico come pochi altri giochi. Niente fondale per permettersi una grafica colorata, ma senza stile. Dimenticabile.


Dishaster (1983)


Quei maledetti dischi non devono cadere. Monotono e frustrante, avrebbe dovuto chiamarsi Disaster per una maggiore coerenza. La musica è ovviamente orrenda, ma questo non fa notizia.


Fire Fly e Sorcerer (entrambi del 1983)

Il primo:


Il secondo:


Vi sembrano simili? Merito degli sviluppatori pigrissimi. In Sorcerer sono stati aggiunti il fondale e due righe di codice e ciò lo rende appena un attimo miglior di Fire Fly, che a mio modesto parere è il peggior shmup mai creato. Provare per credere, cliccando qui, magia di Java. Frecce per muovere, spazio per sparare, F1 per resettare, F2 per cambiare modalità, F5 ed F6 per le due difficoltà.


Karate (1982)




Grafica e sonoro si commentano da soli. Il gioco non necessita di alcuna abilità, è basato sul puro culo, andare a segno o crepare. Ovviamente è molto difficile e non offre soddisfazione alcuna.


M.A.D. (1982)

Questo è Missile Command per il VCS, conversione dall'arcade del 1980:


Un classico in cui è necessario utilizzare la testa, senza sparare a caso, aspettando il momento giusto. Gameplay solidissimo e accattivante, offre sfida e tensione.

Questo è M.A.D. per la stessa console. in pratica il Missile Command dei poveri:


Lascia posto a un mitra ignorante e tanti saluti alla strategia. Rimane comunque abbastanza divertente da giocare, ma rispetto a Missile Command è davvero un giocobrutto.


RealSports Soccer (1983)




C'è chi lo odia e chi lo apprezza. Io lo considero il peggior gioco di calcio della Preistoria, ma, in fondo, col calcio ha poco a che fare. Squadre di tre giocatori ognuno dei quali si muove solo in linea retta, stesso pulsante per tirare, passare la palla e cambiare omino a seconda della situazione e confusione che necessariamente deriva da questa carenza di tasti con perdita della sfera e goal avversario. Difficilissimo e distantissimo da qualsiasi titolo calcistico degli ultimi secoli. Provare per credere a questo indirizzo. Perderete la prima partita miseramente, poi forse vi piacerà. C'è anche gente a cui piace mangiare di tutto, in fondo.


Sea Hunt (aka Scuba Diver) (1978)




Colui che ci gioca nel video ha tutto il mio rispetto per quanto riesce a fare. Lasciamo da parte il comparto tecnico, per concentrarci sull'essenziale: il sistema di controllo di questo titolo è qualcosa di sbagliato e malvagio. Pensate d'immergervi e andare allegramente a caccia? Illusi. Dovete entrare in acqua dove e quando non ci sono pesci per non morire subito e solo a una certa profondità prenderete poi il controllo del vostro alter ego virtuale. Da quel momento in poi, solo aleatorietà. Con una buona dose di pazienza si ottengono risultati quasi accettabili, ma ne vale la pena?


Swordquest


Una serie che conta ben tre titoli distribuiti tra il 1982 e l'anno seguente. Bello perseverare, eh? Un quarto episodio non venne mai completato. Per fortuna.




Maze e oggetti vari, ma senza informazioni a schermo. La mancanza di indizi trasforma tutto in un trial & error mortificante. Le parti action vengono unanimemente considerati mediocri e l'avventura in sé ottiene un plebiscito di vomito fecale. Come se non bastasse, le sequenze tra una stanza e l'altra ricordano le porte di Resident Evil, senza che vi sia un motivo accettabile per la loro presenza: l'Atari 2600 va a cartucce, mica a cd. Qualche spirito compassionevole considera la serie degli anni Ottanta un seguito ad Adventure (1979). C'è solo una differenza: il titolo del 1979 era (ed è ancora) divertente. Chiudiamo dunque in bellezza, per tirarci su il morale dopo tante flagellazioni, con un doveroso omaggio al titolo di Warren Robinett e alla sua storica ribellione.



lunedì 28 febbraio 2011

Atari WCs #1

L'Atari 2600 (o Video Computer System, com'era chiamato in origine) fu una console molto apprezzata nel Precambriano e in tanti la ricordano con affetto. Io non la ricordo affatto, sono troppo piccino e biNbominKia per simili rimembranze, ma gli emulatori mi hanno permesso di approfondire il lato B della sua ludoteca, che comprende diversi titoli generati da un buco minore. Per iniziare il primo speciale dedicato al VCS, ho ovviamente scelta una sorta di Santissima Trinità dell'Orrore, tre giochibrutti molto noti, due dei quali, secondo alcuni, avrebbero addirittura contribuito a causare la famigerata crisi del 1983.


E.T. the Extra-Terrestrial (1982)

Non ha bisogno di presentazioni:



Guardando il secondo video molti potrebbero chiedersi cosa stia succedendo sullo schermo. In pratica lo scopo del gioco è recuperare i tre pezzi di un telefono per... Indovinate un po'... Telefonare a casa. Questi pezzi sono nascosti in delle buche, cadendo nelle quali si spreca energia e uscendo dalla quali si spreca energia. Insomma, si è obbligati curiosamente a sprecare energia, sistema di gioco abbastanza stravagante. Una volta recuperate le parti necessarie per la chiamata, la navetta viene a rimpatriare l'immigrato cosmico. Un sacco divertente. I controlli sono pessimi, il comparto tecnico discutibile, un tizio in impermeabile ci insegue attraverso le schermate per rapirci... Secondo le malelingue, l'unica parte del gioco che si salva è la schermata introduttiva. E.T. fu un flop clamoroso e costrinse l'Atari a perdere un disastro di soldi in pubblicità e risarcimenti ai clienti. Sì, a quei tempi avevamo diritto a un indennizzo per i giochibrutti. Benvenuti nel presente, in cui cui chiunque può fregare il consumatore impunemente. La leggenda narra che le copie invendute del gioco vennero sepolte in gran segreto in una discarica del Nuovo Messico.


Pac-Man (1982)

Probabilmente la conversione da arcade peggiore della storia:


La grafica procura il mal di mare: siccome l'hardware non è in grado di gestire quattro fantasmi su schermo contemporaneamente, ne disegna uno alla volta, a seconda dei frame. L'effetto è migliore di quanto mostra questo video, che pure rende bene l'idea. Le pillole hanno lasciato il posto a dei... Wafer? Il gioco ha pure diversi bug. Venne prodotto in 12 milioni di esemplari, nonostante esistessero solo 10 milioni di VCS. Con 7 milioni di copie vendute, fu il più grande successo della console Atari... Finché i clienti non cominciarono a spedire indietro il gioco. Programmato male e in fretta, procurò enormi danni economici e d'immagine. La cosa assurda è che alcuni hack non ufficiali di Pac-Man su VCS sono molto più simili al gioco arcade originale.



Custer's Revenge (1982)

Secondo alcuni più brutto addirittura di E.T.:


A differenza degli altri due giochi, non ha colpe rispetto alla crisi del 1983. Ma la sua innocenza termina qui. In pratica, il generale Custer deve superare indenne una piccola radura, bersagliato da frecce e ostacolato da cactus, per stuprare un'indiana davvero formosa. Lascio ai posteri le problematiche etiche riguardanti il titolo. Ben altre domande mi frullano per la testa. In che categoria del porno va infilata una "native american"? Tra "asian" e "latin"? Come origine "asian", ma come carnagione? Tagliamo la testa al toro e le chiamiamo "red"? Ma poi ci si confonde con "redhead"! Allora "redskin"? Ma che diranno gli SHARP? In ogni caso, gironzolare col Gulliver eretto armati di buone intenzioni è piuttosto frustrante, il gioco è difficile, il movimento del protagonista è solo... Orizzontale, in ogni senso, escludendo il comando azione una volta giunti in prossimità della bella figliuola. Insomma, buon divertimento!

domenica 13 febbraio 2011

Ol ior beis ar bilong tu as

Non poteva mancare:


Com'è noto, la gustosissima intro appartiene alla versione (malamente) tradotta di Zero Wing per Mega Drive (1991). Meno conosciuto è invece il gioco in sé, conversione di uno shmup arcade della Toaplan originariamente pubblicato da Taito nel 1989. Scrolling orizzontale, sistema di power-up basato su tre armi differenti (compresi missili a ricerca), possibilità di catturare le navette avversarie per usarle come scudo o arma. Nella mente scatta subito l'ovvio confronto con R-Type, ma le differenze non sono poche. 

Ecco il primo livello del gioco (la qualità è bassa, ma è uno dei video più veloci da caricare):


I power-up delle armi si sviluppano come due pod sopra e sotto la navicella, scelta che può creare un po' di confusione nelle fasi di gioco più concitate, perché si rischia di evitare i proiettili con le armi supplementari esterne e non con la navicella. La cattura di un avversario non è un'opzione sfruttata a fondo nel gioco: come arma è abbastanza inutile, come scudo resiste a un solo colpo o urto e buona parte di ciò che vola sullo schermo non può essere catturato (non c'entrano solo le dimensioni, l'unica è provare e, nel caso non sia possibile la cattura, rischiare una vita) o appesantisce la navetta. Niente smart bomb. Ogni tanto è possibile trovare al posto dei power-up una bomba abbastanza limitata e difficile da utilizzare, perché subisce i colpi avversari e gli urti con l'ambiente circostante. Nonostante questi difetti, il gioco è decisamente gradevole, la grafica e il sonoro sono di qualità, i livelli sono molti, guarniti da boss e midboss. La difficoltà è ragguardevole e il gioco può risultare frustrante. La versione arcade presenta una difficoltà più elevata e una grafica migliore, ma la conversione per Mega Drive non è niente male, a conti fatti.

Insomma, non si tratta assolutamente di un vero e proprio giocobrutto. Solo la pessima traduzione giustifica la sua presenza in questo tempio della digestione corrotta. Vogliamo ricordarlo così:


Involontaria autoironia:



A dire il vero, direi di no!


For great Babel Fish!

P.S. (per un paio di conoscenti): uno dei livelli si chiama Bellon. Gloooooooria!

giovedì 10 febbraio 2011

Patriottismo

No, non voglio parlare del film con Mishima protagonista. Il blog era spoglio. "Urge decorarlo", mi son detto. Me ne intendo di urgenze. Ho subito scelto l'immagine che vedete: carta igienica al microscopio elettronico. Così nessuno potrà avere dubbi sul tipo di argomenti trattati in questo blog. Per accompagnare l'immagine, ho deciso d'introdurre un po' di "rosso emorroidi" ovvero "comunismo col ciuffo". Ma ho lasciato che la pagina fosse dominata dal bianco, per non appesantirla troppo.

Un istante dopo, stavo osservando la mia opera, giulivo quanto poteva esserlo il vendicativo triangolo con l'occhio dopo aver creato il suo sgabello per i piedi. Improvvisamente, ho visto. Verde, bianco, rosso. Era un chiaro segno di patriottismo intestinale!

Ed è per questa illuminazione che il giocobrutto di oggi sarà italianissimo. O quasi.



Master Boy (Arcade, 1991)

Trattasi di un quiz da sala giochi, sviluppato da Gaelco, azienda catalana, precisamente di Barcellona. Cosa c'entra con l'Italia? Semplice: ne è stata distribuita anche una versione nella lingua di Dante, con domande e risposte per il pubblico nostrano. Gli argomenti trattati sono i soliti: musica, cinema, tv, storia, geografia, sport, mondiali di calcio... Il problema è trovare, in un genere di nicchia tutto sommato educativo, domande e risposte su Ramazzotti. Nessuno ha pensato ai bambini?!? Che effetto avrà il trauma sulla loro psiche?

Il caricamento fa già sorridere, qualcuno si è dimenticato una "M":


Il gioco inizia malissimo, con la presa in giro del leone della Metro Goldwyn Mayer:


Roar! Che paura, eh?

Diamo un'occhiata alle domande più banali, quelle riguardanti la musica italiana (il tentativo di traviare le giovani menti è evidentissimo):


Non mancano sottintesi osceni e messaggi subliminali:


Con la musica straniera la situazione non migliora molto:


Nooo, come ho fatto a sbagliare! T_T

Passiamo alle domande d'argomento storico. Il computer che ci accompagna durante la partita è un vero sadico e non può fare a meno di mostrare la propria approvazione per i fatti più disdicevoli. Eccolo mentre celebra un noto massacro d'ingollasushi, osservate i suoi occhi malvagi:


Purtroppo anche le cose belle finiscono: 


Ma anche oggi Zorro e Batman hanno salvato il mondo:


Abbiamo finito le monetine e un noto arbitro dei mondiali di calcio passati ci saluta beffardo dal suo buen retiro a Casablanca:


Non ne avete abbastanza? Osservate questa pietra miliare dell'intrattenimento elettronico in azione:
http://gamesdbase.com/gamedetail-arcade.master_boy.1991.gaelco.quiz.gaelco.aspx?nop=1

Questo è quanto! Enjoy!