Batman Forever, pubblicato nel 1995 per il vecchio Game Boy, acquistato da molti biNbetti all'epoca (io ero uno dei molti), è perfino peggiore delle versioni per Snes e MD. Lasciando da parte il lato tecnico (comunque scadente e per giunta funestato da vistosi rallentamenti), il gioco fallisce sia come picchiaduro sia come platform. Per quanto riguarda il primo aspetto, molti hanno definito il sistema di combattimento simile a quello di Mortal Kombat (da cui riprende, sulle console maggiori, la moda della grafica digitalizzata con attori in carne e ossa), l'unica differenza è che qui spesso non funziona un tubo e in ogni caso non è certo il sistema più pratico per un gioco a scorrimento. Passando al secondo aspetto, il titolo è piatto, banale e spesso ci si blocca non sapendo cosa fare. Qui un esempio di discussione innescata da un punto apparentemente ostico proprio all'inizio del gioco. In realtà, si tratta solo di fare basso alto per saltare più in alto, ma la semplice mossa non è immediata, perché a prima vista non si vede nessuna piattaforma da raggiungere. E infatti si passa al piano di sopra, attraverso il pavimento, oltre la schermata, come si vede dopo qualche tentativo infruttuoso nel video dopo circa un minuto. Ovviamente ci sono cascato pure io da piccino. Si vede che il manuale del gioco non aiutava molto. O ero semplicemente pirla.
Segnalatomi da non mi ricordo chi un botto di tempo fa:
Trattasi di Syobon Action (meglio conosciuto come Cat Mario), parodia freeware di Super Mario Bros. Probabilmente è il gioco più ingiusto e difficile dell'universo. Molti titoli sono ostici eppure corretti. Questo invece è semplicemente e volontariamente stronzo. Il giocatore non viene sfidato, ma vilipeso. Ogni sforzo è vano e la frustrazione regna sovrana. A suo modo, un esperimento riuscito, unico nel suo genere. Se volete farvi del male, scaricatelo qui.
Prendiamo una cosa bella: i giochi di corse con armi e power-up (stile Mario Kart e cloni vari, per intenderci).
Prendiamo una cosa buona (e giusta): la musica metal estrema.
Il risultato della loro combinazione potrà essere solo qualcosa di stupendo, no? Qualcosa come... Satana versus la Madonna all'autodromo, con pruriginoso finale a sorpresa che i più malvagi non faranno fatica a immaginare.
Nulla di tutto ciò.
Earache Extreme Metal Racing
Questo giocobrutto è uscito nel 2006 per pc e Playstation 2. Cinque miseri anni forse non sono sufficienti per classificarlo come retrogame, ma sorvoleremo. Il titolo è stato da subito venduto a prezzo ridotto ed è facile indovinare il motivo di tanta generosità. In pratica, si tratta di una mossa pubblicitaria da parte della Earache Records, con colonna sonora delle band della casa discografica e bolidi che si riferiscono (senza motivazioni evidenti, che non siano commerciali) ai gruppi stessi. Durante le corse si ascoltano (e si "guidano" i personaggi di) Akercocke (esperti in sartoria), The Berzerker (approvo), Biomechanical (la mia donna apprezza), Decapitated (non hanno bisogno di presentazioni), Deicide (idem), Linea 77 (vomito), Mortiis (LOL!), Morbid Angel (ma si prestano proprio tutti all'operazione commerciale?), Municipal Waste (il loro mezzo è ultratrash: un camion da cantiere che trasporta cadaveri e scarica barili), Society 1 (ammetto la mia ignoranza, non li conosco). Metà delle macchine vanno sbloccate. Il gioco è sponsorizzato da Metal Hammer, Mad Catz, B.C. Rich, Archos e ovviamente Earache. Per programmare è stato usato il noto RenderWare. Le malelingue potrebbero dire che si nota.
La grafica non è malaccio, però manca d'ispirazione: tutto è stereotipato al massimo. La spazzatura abbonda nel bene e nel male e va apprezzata come in un film horror di serie Z. Ciò che disturba la vista non è la penuria di poligoni o qualche bug presente nel gioco, ma la telecamera, che a volte parte per la tangente (o tangenziale, in questo caso; oppure la Route 66; ok, la smetto). Gli effetti sonori sono scadenti. Per la musica è questione di gusti (e non potrebbe essere altrimenti). I controlli lasciano molto a desiderare in quanto a precisione. D'altronde, quale gioco potrebbe essere più adatto per bestemmiare?
Pare che il multiplayer sia disponibile su PS2 e forse è un bene per gli utenti pc: effetto elastico durante la gara e inutilità totale di alcune armi (soprattutto quelle laterali; ciò sbilancia moltissimo il gioco, avvantaggiando troppo certe macchine da corsa) regalano corse dominate completamente dalla confusione, senza una vera sfida. La difficoltà è bassa oppure casuale, a seconda del livello scelto. La parte più divertente del gioco è investire gli zombie lungo il tracciato, guadagnando un boost da usare in pista o denaro per sbloccare macchine e bonus vari. Le varie modalità sono: corsa singola, gara a tempo, challenge (tre gare di seguito), death match (dove, prevedibilmente, ci si ammazza a vicenda), zombie massacre (vince chi ne investe di più) e, udite udite, la roboante e fantasmagorica "corsa della morte" (obbligatorio eliminare gli avversari prima che concludano un giro, sicuramente la variante di gioco più brutta).
Un capolavoro, insomma. La media delle recensioni in giro per la rete si esprime a dovere. Gaudeamus igitur!
Sicuramente un noto predicaNtore francescano avrebbe apprezzato quanto noi (prima di abbandonare il genere):
Sì, era doveroso.
P.S.: ti piace LA Metal? Questa la capiranno in pochi... ;-)